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Storia

Drawing 1604

Dai Voconces alla peste nera

 

E la storia comincia quando il ghiacciaio si ritira, libera il  paese che ha modellato e consegna delle nuove terre che gli uomini hanno lentamente abitato quatro o cinque millenni fa.Questi primi uomini hanno lasciato tracce, asce, utensili, gioielli.Erano dei Liguri più tardi  mescolati ai Celti e alla fine si chiameranno Voconces e costruiranno una città.

 

Poi , arrivarono i Romani e Augusto sottomise verso il 25 a.C tutte le popolazioni delle Alpi e iscrisse i loro nomi e le sue vittorie sui trofei di Susa e della Turbie. L’ordine romano si istallo’ per cinque secoli. La città dei Voconces divento’ Segustero. Ricevette un municipio, crebbe e veglio’ sulla strada del sole e della Spagna che prese il nome di Domizia. Nel 476 l’Impero romano d’occidente cadde sotto il dominio dei barbari, Segustero passo’ nelle mani dei conquistatori che si succedettero. La città, come pure la Provenza subi’ tutti gli assalti. Lombardi, Sassoni, Alamanni sfilarono nel succedersi di effimeri poteri.Non si possono tacere i Sarraceni che non hanno mai costituito un potere e una occupazione durevole ma le loro razzie   marcarono la Provenza fino al 974 quando Guglielmo 1mo schiacciandoli al Fraxinet merito’ il diritto di fondare la Contea di Provenza.

 

Nel 1054 in seguito ad una successione, Forcalquier eretta a Contea si distacco’ e.Sisteron deve alla sua posizione geografica l’essere roccaforte del nuovo stato e presto la sua frontiera nord.quando le contee di Gap e di Embrun passarono per matrimonio ai delfini di Viennois.

 

Nel 1209 Forcalquer e Sisteron ritornano alla Provenza dove regnano gli Aragoni.Sisteron e più che mai la Porta della Contea e col suo potente castello la sua protezione difronte ai turbolenti Dauphins.

 

Nel 1238 Béatrix, friglia dell’ultimo conte aragonese Raymond Béranger V riceve la Provenza in eredità. Sisteron va ormai vivere al ritmo dello stato provenzale i cui sovrani si girano verso il regno di Napoli e Sicilia o verso più illusori possedimenti.

 

Nel 1348 la peste nera decima l’Europa.

 

Sisteron perde i due terzi dei suoi abitanti


Martin's painting

La Contea di Provenza e le guerre di religione.

 

Nel 1054 grazie a diverse successioni, Forcalquer eretta inContea, si distacca. Sisteron deve alla sua posizione di essere la roccaforte del nuovo stato e presto la sua frontiera Nord quando Le contee di Gap e di Embrun passano per matrimonio ai delfini di Viennois.

 

Nel 1209 Forcalquier e Sisteron,ritornano alla Provenza dove regnano gli Aragonesi. Sisteron è più che mai la Porta della Contea e col suo potente castello la sua protezione di fronte ai turbolenti Dauphins.

 

Nel 1350 1370 per fronteggiare le incursioni delle bande armate che arrivano dalla Francia in seguito alle pause franco-inglesi, la città non cessa di rinforzare le sue difese. Saranno erette nuove torri, porte e mura

 

Nel 1408 Luigi II visita la ben amata città.

 

Nel 1445 il sobborgo della Baume è riiunito alla città.

 

Nel 1483 non senza urti, il riallacciamento alla Provenza è assicurato. Cio’ nonostante Sisteron non perde il suo valore militare, e continua la guardia sulla strada che veicola soldati,gente e affari

 

Nel 1516 Francesco 1° il 13 gennaio, aureolato dalla gloria della battaglia di Marignan, ritrova a Sisteron sua madre, la sua sposa e sua sorella. Tre giorni di festa celebrarono il ritrovamento e la vittoria

 

Nel 1562 le guerre di Religione, si riaccendono e indeboliranno la città 

 

Protestanti, cattolici, leghisti,carcisti se la contenderanno durante 40 anni. Due assedi la rovineranno. Chiese, conventi fuori e dentro le mura ne soffriranno o saranno distrutti. I sobborghi rasati al suolo. La Citadelle non sarà risparmiata

 

Finalmente Enrico IV imporrà la pace.

 

La citadelle è confortata, rinnovata, La città riemerge dalle sue rovine e un nuovo urbanismo prende vita.E’ quello attualmente in loco che ha dato vita alla città vecchia.

 

Nel 1631 La peste colpisce l’Alta Provenza. Sisteron è vittima del male che si estende su tutto il territorio.Di questa epoca datano la cappella e I quadric, frutto dei voti di tutta la popolazione dedicate a SanRocco.

 

Nel 1638 il Pincipe Jean Casimir Vasa è  rinchiuso nella Citadella. Salirà sul trono di Pologna nel 1648.


The Dauphiné Gate

La Rivoluzione e i conflitti mondiali

 

Nel XVIImo e XVIIImo sec.la città prospera, nuove dimore sono costruite nelle piazze e nelle strade dove si sviluppano gli affari fra i quartieri popolari della Coste e di Bourg Reynaud.

 

Nel 1789 la Rivoluzione. Il vescovado è soppresso, i conventi chiusi. Gli avvenimenti, i cambiamenti di regime del XIXmo sec non marcheranno in maniera sensibile Sisteron.Si vive del proprio lavoro in seno ad una grande famiglia dove tutti si conoscono. La filossera nel 1862, decima la vigna che non sarà più ripiantata e condanna il cittadino contadino dipinto da Paul Arène.

 

Nel 1868 la ferrovia arriva a Sisteron maledezione per alcuni e speranza per altri.

 

Nel 1914-1918 La Citadelle lontana da tutte le operazioni militari, diventa campo di prigionieri tedeschi. Ci saranno rinchiusi anche i membri dell’equipaggio del dirigibile tedesco, lo Zeppelin caduto sul comune di Mison.

 

Nel 1939-1945 La Citadelle è di nuovo una prigione. Nel luglio 1944 nel corso di un’ operazione coraggiosa e ben organizzata la Resistenza libera i suoi prigionieri. IL 15 agosto, e il 17 agosto Sisteron subi’ un bombardamento dell’ aviazione americana che distrusse una  parte della città e fece più di 300 vittime. Le truppe americane della 45° divisione sbarcarono sulle coste del Var e la liberarono il 22 agosto del 1944.

 

Da allora,Sisteron ha guarito le sue ferite,ricostruite le sue case, tracciata una nuova urbanizzazione. Le municipalità successive hanno fatto di una città mutilata una città prospera, fiorita  serena,luminosa e oggi felice di  accogliervi.



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